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Caneva
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mwhqCàneva (mwhgCàneva in mwhwvenetocite-ref-4[4], mwjaCjanive in mwjqfriulano standardcite-ref-5[5]) è un mwkgcomune italiano di mwkw6 202 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] del mwmaFriuli-Venezia Giulia.
Contents
• Storia
• Società
• Cultura
• Frazioni
• Note
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Origini del nome
Storia
Resti litici di un accampamento di cacciatori, ritrovati nei pressi del mwpgBus de la Lum al limitare della Foresta del mwpwCansiglio e risalenti a circa 11.000 anni a.C., costituiscono la prima testimonianza della presenza dell'uomo sul territorio comunale. Questi furono preludio all'insediamento palafitticolo del "Palù del Livenza" (mwqaPaleolitico Superiore), in cui a partire dal 5.720 sino al 4.880 BP (datazioni al mwqqradiocarbonio quattordici) si ebbe un insediamento umano su mwqgpalafitte.
In seguito in zona, sui due principali colli sporgenti dalla dorsale prealpina (col de Fer e col San Martino), si ebbero ben due castellieri, di cui uno si evolse in "castrum" romano quando qui venne costruita una torre d'avvistamento. Lo sviluppo - inteso in senso di comunità - si ebbe in epoca medievale quando, data la posizione strategicamente rilevante sulla via che univa Aquileia-Concordia all'Alpago e quindi al Norico, Càneva divenne territorio patriarcale, documentato fin dall'anno 1034 quale possesso della Chiesa d'mwraAquileia. Caneva fu teatro di numerosi scontri tra le truppe della "Patria del Friuli" e quelle trevigiane, passando ora sotto il controllo dei Patriarchi ora sotto il controllo dei mwrqda Camino.
Per molti secoli fu un mwrwfeudo in possesso di vari esponenti dell'aristocrazia friulana. Nel 1385 il maniero venne occupato dalle truppe dei mwsaCarraresi, signori di Padova. Ritornato in possesso della Chiesa d'mwsqAquileia, Càneva venne preso dalle truppe veneziane nell'anno 1420. I resti dell'antico maniero, sito sulla vetta di un pendio roccioso, sono oggi costituiti dalle basi di alcuni muraglioni di difesa e dai resti di qualche torre. All'interno della cinta castellana si trovano ancora la chiesetta di Santa Lucia, costruita alla fine del secolo XVI, e la torre campanaria, ricavata da un'antica torre.
In epoca più recente Càneva divenne terra di mwswemigrazione soprattutto verso mwtaAmerica del Nord e mwtqdel Sud, mwtgSvizzera, mwtwBelgio ed mwuaAustralia. Il fenomeno, che durò per tutto l'mwuqOttocento e gran parte del mwugNovecento, si arrestò solamente negli anni sessanta. Càneva è un paese di cave e di cavatori e come tale fa della pietra un elemento caratterizzante della sua storia e della sua architettura. L'impiego della pietra è stato importante sin dai secoli antichi per la costruzione di abitazioni, per l'edificazione di recinzioni, per la realizzazione di vie di comunicazione e per la realizzazione di ogni sorta di manufatti.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Chiesa di Santa Lucia (mwvwXI secolo), antica pieve castellana, con torre campanaria e antico cimitero presso il castello (Càneva)
• Santuario della Madonna del Persego (Stevenà)
• mwwgChiesa arcipretale di San Tommaso Apostolo, in forme neoclassiche, con all'interno tre pale di mwwwFrancesco da Milano e opere dei più recenti mwxaE. Chiaradia, D. Rupolo e D. Mazzoni (Càneva)
• Chiesa di San Marco Evangelista (Stevenà)
• mwxwChiesa parrocchiale di Santa Maria Immacolata, con sculture lignee di Ghirlanduzzi e una cinquecentesca pala di mwyaFrancesco da Milano (Sarone)
• Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, con annessa riproduzione della grotta di Lourdes (Fratta)
• Chiesa parrocchiale dell'Annunciazione e del Santissimo Redentore (Fiaschetti)
Architetture civili e musei
Sono presenti due ville, esempio di dimore signorili di campagna del mwzqXIX secolo, tutelate dall'Istituto Regionale per le Ville Venete (IRVV):cite-ref-7[7]
• villa Chiaradia, Zancaner Banfi, Sommacal;cite-ref-8[8]
Tra le altre ville figurano:
• villa Pietranna (Rupolo), con motivi liberty;
• villa Lucchese, opera del locale architetto Domenico Rupolo;
• ca' Damiani, villa ristrutturata del Settecento.cite-ref-12[12]
Musei
• Museo del ciclismo, intitolato a Toni Pessot.cite-ref-13[13]
• Museo del minatore “Arduino Martinuzzo”, a Fratta (ove sono contenuti preziosi cimeli soprattutto dei minatori canevesi in Belgio).cite-ref-14[14]
Architetture militari
• Ruderi del mwlqcastello medievalecite-ref-15[15].
• Casa del fascio, utilizzata come stazione dei carabiniericite-ref-16[16]
Aree naturali e area archeologica
• Bosco del Cansiglio, con tutta la zona che arriva fino al Pian Cansiglio ed in particolar modo al mwowBus de la Lum, che, con i resti di un accampamento di cacciatori, è prima testimonianza certa di presenza umana nell'ambito territoriale datata 11.000 anni a.C. (scoperta dai ricercatori dell'mwpaUniversità di Ferrara).
• Parco archeologico del Palù di Livenza, maggior sito europeo con resti evidenti di un insediamento palafitticolo umano durato circa 1000 anni, tra i meglio conservati - databile dal 5.720BP al 4.880BP (fonte Ministero Beni cult. e amb.) - ed il più ricco di materiale archeologico, con numerosissimi rinvenimenti attribuibili al Paleolitico Superiore. Il parco archeologico è ufficialmente iscritto nella lista degli mwpgantichi insediamenti sulle Alpi, patrimonio dell'Umanità tutelato dall'mwpwUNESCO dal 27 giugno 2011.cite-ref-17[17]
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2024 gli stranieri residenti nel comune erano mwtq431, ovvero il mwtg6,7% della popolazione. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 28,0% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dal Marocco e dall'Ucraina.cite-ref-19[19].
Lingue e dialetti
Il territorio di Caneva rientra in quella fascia del mwvqFriuli occidentale in cui si parla il mwvgveneto: il dialetto locale appartiene infatti al tipo mwvwtrevigiano rustico orientale (detto anche liventino), affine quindi al mwwqbellunese. Termini tipicamente riconducibili di questo gruppo sono mwwgardelìva "fieno di secondo taglio", mwwwvarsór "aratro", mwxacalvéa o mwxqcalvìa "misura per aridi".
Non mancano, tuttavia, elementi riconducibili alla mwxwlingua friulana, facendo ipotizzare che l'attuale idioma si sia imposto su un originario dialetto friulano. Voci che denotano questo aspetto sono mwyamadràs "serpente", mwyqbatidór "correggiato", mwygratha e mwywrathòt rispettivamente "anatra" e "maschio dell'anatra". Interessante, inoltre, la presenza di alcuni mwzaslavismi, tracce di una piccola colonizzazione di epoca mwzqpatriarcalecite-ref-20[20]cite-ref-frau-21-0[21]cite-ref-22[22].
Cultura
Gastronomia
• Figo Moro di Cànevacite-ref-23[23]
• Formaggio di malga
• Olio extravergine d'oliva ed olio non vergine
• Vini rossi
• Verdiso di Càneva, vino bianco da vitigno autoctono (da ricordare anche il mw5gPicolit, autoctono di Càneva)
• mw6aItticoltura nelle risorgive della Livenza
Geografia antropica
Frazioni
• Fiaschetti: dista da Càneva circa 2mw7q km. Qui vivono circa 300 persone.
• Sarone: distante da Càneva circa 3mw9q km. È il secondo paese per abitanti del comune. Protetto su tre lati dai vari eventi atmosferici da due colli a sud-ovest e a nord-est, rispettivamente il "col de Fer" e il "col di San Martìn", e a nord- ovest dal "Col de Rust" è la frazione con le più grandi bellezze paesaggistiche del comune fra cui le meravigliose viste dalla famosa pizzeria ristorante "Italo Rover" al paesaggio boschivo della valle. Famoso in tutta Italia per la preziosa pietra che se ne ricava dalle sue montagne di un colore bianco puro dalle sue cave.cite-ref-25[25] Particolarità del posto è il suo dialetto totalmente diverso dai vari paesi del comune, molto più simile al mw-gBellunese. Questa differenziazione linguistica è dovuta al fatto che in passato è stato luogo di passaggio per i migranti che attraversavano il mw-wPian Cansiglio per dirigersi alla stazione dei treni di mw-aSacile e non solo poiché Sarone fin dai tempi più antichi era un luogo dove i contrabbandieri potevano nascondersi e far passare le loro merci (principalmente legno di Faggio da portare a Venezia per la costruzione dei remi delle Gondole), infatti non è un caso che nella piazza si trovi una fontana il cui nome è "L'Emigrante".
• Stevenà: dista dal centro circa 1 km, verso il confine con Cordignano (TV). Composto da diverso borghi storici, nella frazione si trovano anche diversi luoghi di culto come la parrocchiale di San Marco, la chiesetta della Madonna delle Pelithe e, più conosciuta come meta di pellegrinaggio, la chiesa della Madonna del Carmine (anche Madonna del Persego). Al centro del paese si trova anche Villa Frova, ora di proprietà comunale. Da Stevenà si snoda il Sentiero del Patriarca, antica traccia medievale, e lungo una variante è allestita la Big Bench #190.
Altre località del territorio
• Crosetta, Gaiardìn, Lama de Carpen, Lama de Som, Pradego, Tambruz, Prà della scala, Fontanàz, Canevòn, Col de Fèr, Col di San Martino
Amministrazione
Sindaci dal 1989
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1989 | 1993 | Edo Viel | Lista civica | Sindaco | |
| 1993 | 1997 | Ulisse Croda | Lega Nord | Sindaco | |
| 1997 | 2000 | Marvi Poletto | Centro sinistra | Sindaco | |
| 2000 | 2005 | Renato Mirto Monte | Democratici di Sinistra | Sindaco | |
| 2005 | 2010 | Renato Mirto Monte | Democratici di Sinistra | Sindaco | |
| 2010 | 2015 | Andrea Gava | Lista civica | Sindaco | |
| 2015 | 2020 | Andrea Gava | Lista civica | Sindaco | |
| 2020 | in carica | Dino Salatin | Lega per Salvini Premier | Sindaco | |
Gemellaggi
• Neumarkt-Sankt Veit, dal 2002
Neumarkt è un paese della Baviera (Germania) dove ogni estate viene svolto un campeggio (Zeltlager) a cui partecipano ragazzi sia italiani che tedeschi per mantenere il gemellaggio.
• mwavoMeilhan-sur-Garonne
Meilhan-sur-Garonne è un comune francese in cui vi sono emigrati molti italiani dopo la seconda guerra mondiale, tra questi anche un canevese, Giovanni Masutti, al quale è stata dedicata una piazza adiacente alla chiesa del comune, inaugurata nel 2012.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaxkmwaxomwaxsBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaxwdemo.istat.it, mwax0ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwayemwayimwaymClassificazione sismica (mwayqmwayuXLS), su mwayyrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwayomwaysmwaywTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mway0mway4PDF), in mway8citerefmwazaLeggemwaze mwazi26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwazmAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwazq 151. mwazuURL consultato il 25 aprile 2012 mwazy(archiviato dall'mwazcurl originale il 1º gennaio 2017).
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cite-note-2626. ↑ mwaksValscura valscura.com
cite-note-2727. ↑ mwak8Figo moro figomoro.it
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